Quel che Google non vede

Con i motori di ricerca più diffusi si può navigare in una piccola parte del Web. Ma sotto c’è un mare senza fondo.

Il untatore del mouse è sulla scritta “Enter” eppure il dito esita a cliccare. Perché l’annuncio sul sito Internet cui ci troviamo non lascia spazio a dubbi: “ Manuale per pedofili, non entrate se siete disturbati dall’argomento”. Il responsabile della sezione sicurezza Stefan Tanase del Security  di Kaspersky, dopo una recente intervista ha dichiarato che: “ Siamo violati fino a Londra”, ammettendo anche che esistono grosse falle all’interno della Rete Internet. Forse non tutti sanno che esiste una parte della Rete Globale che gli Sniffer [ ragni elettronici ] dei motori di ricerca non riescono ad analizzare pertanto rimane invisibile, tale operazione è denominata: Deep Web. Qui si muovono gli attivisti, collaboratori di giustizia e semplici cittadini che vogliono rimanere anonimi. Ma la parte ancora più oscura, chiamata in gergo “Dark Web”, è quella che contiene ogni tipo di attività illecita, dove si muovono i peggiori delinquenti.

In questo territorio occorre muoversi con attenzione: se un’immagine pedopornografica fosse caricata anche solo temporaneamente nel nostro PC, e la polizia lo scoprisse, passeremo per pedofili, anche se l’accesso avviene per pura curiosità. Alla fine, il manuale contiene solo immagini di tipo pubblicitario di bambine e informazioni su come cercare materiali proibiti.

Anonimato

A renderci anonimi ci pensa TOR [Browser], un programma che possiamo tranquillamente scaricare dalla Rete Internet, con questo Browser possiamo tranquillamente navigare in pieno e assoluto anonimato, ma spieghiamo il perché: come sappiamo il nostro indirizzo IP, un numero che identifica il nostro computer, rimbalza da un nodo all’altro della Rete, attraverso Server crittografati di altri utenti volontari, e si collega al sito che vogliamo raggiungere con un altro indirizzo IP che ci rende irrintracciabili. Ma non finisce qui. TOR  permette anche di creare e quindi raggiungere servizi anonimi nascosti come quelli del Dark Web. Dopo avere intuito le attività dei pedofili e inteso che qui si danno appuntamento anche i terroristi, da segnalare un altro mercato online: Agora, qui veramente troviamo di tutto dalla merce illegale alla vendita delle armi. E’ stato costruito pagine che somigliano ad eBay e Amazon, qui possiamo trovare droghe di ogni tipo, armi, esplosivi, denaro falso, documenti, orologi contraffatti, carte di credito rubate, naturalmente il tutto è curato con la massima organizzazione.

Caccia al tesoro

Nelle acque profonde e torbide di Internet vengono nascosti Server usati per lanciare attacchi informatici capaci di infettare i computer di tutto il mondo e servirsi di questi ultimi per compiere reati o per chiedere riscatti. Ecco perché, una volta entrati nella rete dell’anonimato di TOR ci si trova come nel selvaggio West, dove possiamo affittare un hacker o un killer, ma anche cadere nelle grinfie di qualcuno che intenzionalmente ci vuole frodare. Parlando di soldi, a fare girare il Dark Web sono soprattutto i Bitcoin, la valuta digitale crittografata che si cambia nella Rete. Naturalmente quando li acquista, si usa una carta di credito o un conto bancario che permettono di identificare l’acquirente. Esistono, però, programmi capaci di “lavare” i Bitcoin e renderli anonimi. D’altra parte il Dark Web è venuto alla ribalta quando l’americano Ross Ulbricht è stato arrestato, per avere creato Silk Road, un negozio accessibile tramite TOR, in cui, con i Bitcoin era possibile comprare armi, droga e altre merci vietate.

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