Privacy e sicurezza.

Condivisione dei dati su più dispositivi e privacy sono

due esigenze che spesso non vanno d’accordo. Ci sono

però delle eccezioni. Unison e Rsync utilizzano entrambi

SSH per mantenere al sicuro la connessione. Lo svantaggio,

però, consiste nel dover aprire le porte SSH e renderle

disponibili su Internet. La sicurezza rimane sempre di buon

livello, ma si tratta comunque di un possibile tallone d’Achille.

OwnCloud è una Web App che sfrutta un’architettura client-server

con l’uso di HTTPS. Come visto, questa porta ha un’installazione

più complessa, ma a una minore esposizione ai pericoli. Infatti,

è solo il server ad affacciarsi in Rete, mentre i client si collegano

a quest’ultimo. Syncthing e BitTorrent Sync sfruttano i

protocolli peer-to-peer. Si connettono a un server centrale per

l’identificazione primaria, lasciando poi che i file vengano trasferiti

tra gli host. Non dovete preoccuparvi di indirizzi IP o percorsi di rete.

I dispositivi si trovano direttamente tra loro. Entrambi sfruttano

il trasferimento dati criptato, ma solo Syncthing mostra il

codice sorgente. In tal modo, siete sempre sicuri di dove i

vostri file vanno a finire. BitTorrent Sync è in grado di

sincronizzare i dispositivi locali senza usare un server centrale.

Se però si vuole sfruttare la connessione a Internet, occorre

attivare la funzione UPnP nel router.

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