Gestione dei conflitti.

Cosa succede quando si cambiano troppi file.

Nel momento in cui si modifica un file su un dispositivo,

ci si aspetta che il cambiamento venga apportato anche

sulle altre macchine collegate. Cosa succede, però, se si

eseguono variazioni sullo stesso file su più dispositivi da

sincronizzare? In che modo questi programmi affrontano

tale situazione, visto che nessuno di loro è in grado di

leggere il codice? Rsync e Unison consentono la sola

sincronizzazione tra due dispositivi. Rsync è rigorosamente

a senso unico. Aggiorna la destinazione in modo che corrisponda

alla sorgente. Unison, che utilizza protocolli Rsync, confronta

i file da entrambe le parti e crea una copia di quelli modificati

dopo l’ultima sincronizzazione. Mantiene un registro di ciò

che ha fatto e di quello che è stato modificato. Quando viene

eseguito in modo interattivo, elenca i conflitti dei file variati

di recente su entrambe le piattaforme. OwnCloud lavora

anch’esso in modalità uno a uno. Ogni client si sincronizza

con il server. Gestisce i conflitti rinominando un file con

-conflict e assegnandogli un timestamp. Syncthing è in grado

di comprendere il concetto di destinazione e origine.

I file vengono quindi sincronizzati su tutti i dispositivi

quando questi ultimi sono online. Nel caso qualcuno si colleghi

un attimo dopo, la procedura inizia nel momento in cui

stabilisce la connessione. Come in OwnCloud, i documenti

in conflitto vengono rinominati. BitTorrent Sync agisce allo

stesso modo, ma senza applicare il timestamp.

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